Euro NCAP: l’influenza crescente delle case automobilistiche asiatiche

Euro NCAP: l’influenza crescente delle case automobilistiche asiatiche
Euro NCAP

Nel contesto attuale dell’industria automobilistica, uno dei fenomeni più interessanti, emerso grazie alle ultime analisi Euro NCAP, è il notevole incremento delle dimensioni degli autoveicoli. Il 2023 ha testimoniato un significativo aumento del gigantismo automobilistico, non solo sotto il profilo delle dimensioni ma anche in termini di massa veicolare, con la maggior parte delle undici vetture valutate che superano la soglia delle 2 tonnellate di peso.

Questo trend verso veicoli più grandi e pesanti si scontra con la ricerca dell’efficienza energetica, un parametro sempre più rilevante data la crescente enfasi sulle questioni ambientali e la prossima Conferenza delle Parti (COP28). Inoltre, il gigantismo comporta questioni di sicurezza non trascurabili: veicoli di grandi dimensioni e massa possono costituire un pericolo maggiore per i pedoni e gli altri utenti vulnerabili della strada, soprattutto in caso di incidenti, a causa della maggior forza d’impatto.

La presenza in crescita delle case automobilistiche asiatiche

Un altro trend evidente emerso dai crash test di Euro NCAP è l’ascesa delle case automobilistiche asiatiche, con una particolare attenzione al debutto di un produttore vietnamita. Queste aziende stanno facendo breccia nel mercato europeo, rispettando gli standard di sicurezza imposti da Euro NCAP e dimostrando di poter competere efficacemente a livello internazionale.

Analisi dei modelli e prestazioni di sicurezza

La serie di crash test eseguiti ha fornito risultati notevoli per quanto riguarda la sicurezza dei veicoli testati:

– Volkswagen ID.7, la berlina a quattro porte, ha brillato con un punteggio del 95% nella protezione degli adulti, mostrando capacità di protezione di alto livello sia per gli occupanti che per i terzi coinvolti.
– BMW Serie 5 si è distinta con l’89% delle performance, nonostante alcune mancanze nella protezione di bacino e femore nei test di impatto frontale.
– Mercedes EQE SUV ha evidenziato ottime caratteristiche legate alle tecnologie di assistenza, nonostante alcune criticità nell’airbag centrale.
– I modelli elettrici cinesi BYD Tang e BYD SEAL-U hanno conseguito risultati promettenti, rispettivamente con un punteggio dell’87% e un massimo dei voti, dimostrando un buon livello di sicurezza anche per una berlina di dimensioni più compatte.
– La Kia EV9, con la sua dotazione di dispositivi di sicurezza per i bambini ha ottenuto un lodevole 88%.
– XPENG G9 ha raggiunto il massimo dei voti, con alcune riserve per quanto riguarda il posizionamento del bacino nei test di collisione.
– La Smart #3, nonostante sia prodotta in Cina, ha mostrato un’eccellente sicurezza generale, con margini di miglioramento ancora possibili.
– La VinFast VF8 si è guadagnata 4 stelle, un risultato di rispetto per il debutto europeo del costruttore vietnamita, pur con alcune debolezze nel sistema di ritenuta.
– La Honda ZR-V, unica ibrida testata, e la Hyundai Kona hanno entrambe conseguito 4 stelle, anche se la seconda ha rivelato delle lacune nelle prestazioni, soprattutto nell’assistenza alla guida e nella prevenzione degli incidenti.

Questi risultati offrono una panoramica preziosa sulle prestazioni di sicurezza dei nuovi modelli di auto e sulle sfide che i produttori devono affrontare per migliorare continuamente la sicurezza e l’efficienza.