La rivoluzione della ricarica bidirezionale di Volkswagen

La rivoluzione della ricarica bidirezionale di Volkswagen
Volkswagen CCS

L’ultima frontiera nel campo dell’automazione elettrica è stata recentemente svelata da Volkswagen: le vetture elettriche del colosso tedesco, già note per il loro impegno verso la sostenibilità, ora avranno un ruolo attivo anche nel gestire l’energia domestica. Questa funzionalità innovativa rappresenta una svolta nel rapporto tra automobili e reti energetiche, offrendo ai proprietari di veicoli elettrici la possibilità di sfruttare le loro auto non solo come mezzi di trasporto ma anche come nodi attivi nell’ambito del sistema di alimentazione domestica.

Come funziona la ricarica bidirezionale

La tecnologia in questione, il sistema di ricarica bidirezionale, sarà implementata nelle vetture della gamma ID di Volkswagen, permettendo così alle batterie da 77 kWh di operare in due direzioni: carico e scarico di energia. Il principio di base è semplice: mentre la ricarica consente al veicolo di assorbire energia, la funzione inversa consente alla vettura di restituire energia alla rete domestica, alimentando così dispositivi e apparecchiature elettriche quando necessario. Questo è reso possibile grazie a una “piccola centrale elettrica” installata in casa e un sistema di gestione dell’energia domestica avanzato che, in sinergia con un impianto fotovoltaico, permette di ridurre i costi energetici sfruttando la capacità delle batterie automobilistiche.

Le auto basate sulla piattaforma MEB di Volkswagen riceveranno questa rivoluzionaria caratteristica, che sarà retroattivamente aggiunta ai modelli esistenti mediante un aggiornamento software alla versione 3.5. I primi modelli a beneficiare saranno ID.3, ID.4, ID.5 e ID.Buzz, con previsioni per una futura estensione a un numero crescente di veicoli.

Una tecnologia all’avanguardia

La realizzazione pratica di questa funzione è garantita dal sistema a corrente continua che segue lo standard CC CCS e la normativa ISO 15118-2. Questo standard facilita una comunicazione bidirezionale tra l’auto e la wallbox, permettendo al veicolo di servire da batteria di riserva per la casa. Sebbene Volkswagen abbia inizialmente annunciato questa innovazione nel 2022, alcune complessità software hanno posticipato il lancio fino a oggi.

Vale la pena notare che Volkswagen non è l’unica casa automobilistica ad esplorare questa direzione. Hyundai, per esempio, ha introdotto la tecnologia Vehicle-to-Load sulla Ioniq 5, che possiede un caricatore di bordo bidirezionale. Questa caratteristica consente di ricaricare dispositivi elettronici anche in assenza di una rete elettrica, una funzionalità particolarmente utile in situazioni di emergenza o in zone remote.

Verso un futuro sostenibile e interconnesso

L’adozione della ricarica bidirezionale da parte di Volkswagen segna un’importante evoluzione nel settore automobilistico e nel panorama delle soluzioni energetiche sostenibili. Man mano che questa tecnologia si diffonderà, potremo aspettarci un incremento nell’adozione di veicoli elettrici, nonché un ulteriore passo verso un futuro energetico più sostenibile, efficiente e integrato, dove l’automobile diventa un protagonista fondamentale nella gestione energetica quotidiana.