Niente luci di Natale a Betlemme: la città fa sentire la sua voce!

Niente luci di Natale a Betlemme: la città fa sentire la sua voce!
Betlemme

Quest’anno, la storica città di Betlemme, situata in Cisgiordania e conosciuta come il luogo di nascita di Gesù, si prepara a vivere un Natale straordinario. La comunità cristiana locale ha preso una decisione che ha avuto risonanza mondiale: sospendere i festeggiamenti pubblici del Natale. Questa scelta non è solo simbolica, ma è un gesto di solidarietà nei confronti della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, attualmente sotto l’assedio militare israeliano. Mentre le celebrazioni religiose proseguiranno, le tradizionali parate e manifestazioni natalizie, insieme agli addobbi pubblici, saranno assenti.

Questa decisione senza precedenti non coinvolge solo Betlemme. Anche Gerusalemme e la Giordania, che ospita il maggior numero di palestinesi al mondo, hanno aderito alla sospensione delle celebrazioni natalizie. I cristiani palestinesi, che rappresentano il 2% della popolazione totale e sono affiliati a diverse confessioni cristiane, sono immersi in un profondo senso di riflessione e solidarietà.

Betlemme, con la sua iconica Basilica della Natività e altri luoghi di grande importanza come la Grotta del Latte e la Chiesa di Santa Caterina, è un punto di riferimento fondamentale per i cristiani di tutto il mondo. Tuttavia, quest’anno, la vivacità e i colori tipici delle festività lasceranno spazio a un’atmosfera più intima e contemplativa.

La scelta di rinunciare ai festeggiamenti è stata motivata dal desiderio di onorare i “martiri e il nostro popolo a Gaza”, evidenziando la crescente preoccupazione per la situazione di conflitto e tensione a Gaza e in Cisgiordania. La comunità cristiana, esprimendo solidarietà e sostegno, ha invitato alla preghiera per le vittime e per la pace duratura nella regione.

Anche in Giordania, la comunità cristiana ha intrapreso un percorso simile, limitando le celebrazioni alla sola preghiera e condannando gli atti di aggressione israeliani come violazioni delle leggi internazionali.

Parallelamente, la comunità cristiana di Betlemme, insieme ad altre comunità, sta facendo pressioni per fermare i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza. Recentemente, una delegazione di palestinesi cristiani è stata ricevuta alla Casa Bianca, dove ha sollecitato un cessate il fuoco stabile e definitivo nella regione.

L’azione intrapresa da Betlemme e dalle altre comunità cristiane mette in luce come la spiritualità possa diventare uno strumento di solidarietà e sostegno in momenti di crisi. La sospensione dei festeggiamenti natalizi in queste aree dimostra un senso di comunità e una responsabilità condivisa, sottolineando la necessità di promuovere la pace e la comprensione in una regione segnata da decenni di conflitti. Questa decisione rappresenta un importante passo simbolico in un Natale che si prospetta diverso dal solito, ma ricco di significato e di speranza per un futuro di pace e fratellanza.