Non solo Babbo Natale: ecco 7 tradizioni natalizie assurde che devi conoscere!

Non solo Babbo Natale: ecco 7 tradizioni natalizie assurde che devi conoscere!
Natale

In un viaggio immaginario che ci porta a esplorare le tradizioni natalizie più singolari del globo, scopriamo come il Natale, festa dall’aura magica e familiare, possa assumere sfaccettature curiose e a volte sorprendentemente bizzarre.

Iniziamo dalla gelida Austria, dove la figura di San Nicola viene accompagnata dall’inquietante Krampus, una creatura demoniaca che con catene e campanacci, il 5 dicembre, aggredisce la notte, punendo i bambini che non si sono comportati bene.

Voliamo poi in Norvegia, dove la paura che le streghe e gli spiriti malvagi rubino le scope per volare nella notte di Natale porta le famiglie a nascondere attentamente tutti gli strumenti di pulizia. Una pratica che testimonia la fusione tra antiche superstizioni e il senso profondo della festa.

In Ucraina, le decorazioni degli alberi di Natale si tingono di un folklore particolare: piccole ragnatele scintillanti, simbolo di buona fortuna, adornano i rami. Una leggenda narra di una vedova troppo povera per addobbare un albero finché i ragni non vennero in suo soccorso, tessendo ragnatele d’oro e d’argento.

Nella lontana Giappone, è la catena di fast food KFC a detenere il simbolo del Natale. Il “Christmas Chicken” è ormai un pasto irrinunciabile per molti giapponesi durante le festività.

Il Natale in Spagna ha il suo piatto forte letteralmente parlando a Catalunya, dove il Tìo de Nadal, un ceppo di legno con un volto sorridente e coperto da una coperta per tenerlo al caldo, viene ‘alimentato’ fino alla Vigilia di Natale.

In Slovacchia e Repubblica Ceca, il Natale è anche un’occasione per predire il futuro. Le donne nubili lanciano uno stivale sopra la spalla: se la punta atterra puntando verso la porta, il matrimonio è vicino.

In Islanda, le dodici notti precedenti il Natale sono allietate dalla visita dei Jólasveinar, o ‘Yule Lads’, figure burlesche che, una per notte, fanno doni o scherzi ai bambini, a seconda del loro comportamento.

Mentre in Venezuela, a Caracas, la strada verso la messa di mezzanotte si percorre sui pattini. Tale è la popolarità di questa pratica che le strade vengono chiuse al traffico per permettere a tutti di scivolare verso la celebrazione.

L’Islanda ci sorprende di nuovo con la figura della Jólakötturinn, o ‘gatto di Natale’, una bestia gigantesca che mangia chiunque non abbia ricevuto nuovi vestiti prima della Vigilia di Natale.

In Svezia, a Gävle, ogni anno viene eretto un gigantesco caprone di paglia, il Gävlebocken, che spesso diventa bersaglio di atti vandalici, nonostante gli sforzi per proteggerlo.

Nelle Filippine, si celebra il Natale con il Gigantesco Festival delle Lanterne, dove enormi lanterne colorate competono in una spettacolare esposizione di luci e colori, simbolo della stella di Betlemme.

In Repubblica Ceca, un piatto vuoto viene aggiunto alla tavola natalizia per un ospite inaspettato o un bisognoso, rivelando lo spirito di comunità e di condivisione che il Natale dovrebbe sempre suscitare.

In Portogallo e Brasile, le “Consoladas”, o le ‘console’, sono dolci che vengono lasciate sulle tavole con vino per i defunti, nella convinzione che il sostegno spirituale e il ricordo dei cari siano essenziali.